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con gli amici di articolo 9 di Rescaldina siamo riusciti ad organizzare 2 pullman ….

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HAIKU( della marcia della pace) 18/19-10-2014
A san Damiano
nelle terre del poverello
stanco dal caldo peloso
Nel tramonto dorato
con prudenza buddista
da turista all’ansimare dei sandali
Olivi nel porpora morbido
cicalare d’uccelli nascosti
a Rivotorto mi dovrò reinventare
Problematica alimentazione
contatto complicato con il cibo
la forchetta un bastoncino d’incenso
è tutto un tripudio
di teste e gonfaloni
gli occhi vivi sorridenti
Fa freddo qui in collina
almeno per me
è appena l’inizio di una storia
Ogni passo una conquista
con lo zaino in spalla
a piedi nudi per la pace
Adesso che ho passeggiato
contro la crudeltà della storia
sento l’aria come farfalle
Più lenti si va
più lungo sembra il giro
mi trastullo in questa” Indian Summer”
un istrice morto
al centro della disputa
colline umbre,cultura italica
Mi basta aver fatto questa camminata?
risate,canti,ricordi,sorrisi,dolori
le guerre ci hanno uniti
ciao (a tutti i componenti del nostro bus)
Ultreya

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Grazie a tutti quelli che l’hanno fatta!!!


Succede quando si da spazio alla scuola e ai giovani. Succede che la scuola e i giovani riescono a fare le cose più belle. Succede che anche i più disincantati, davanti a un simile spettacolo, riescano ad emozionarsi.

Non c’era nulla di retorico nei quindici chilometri di gente che domenica si sono mossi da Perugia ad Assisi. C’era una società in cammino. Più di centomila persone giunte da ogni parte d’Italia senza troppe etichette, bandiere e distinguo. Ciascuno con le proprie ragioni e tutti con qualcosa di positivo in testa e tra le mani. Talmente positivo da generare un clima gioioso, sereno. Il contrasto con la tensione e la conflittualità di tutti i giorni era netto e non scontato.

Nella Marcia PerugiAssisi di domenica molte cose non erano affatto scontate. Che, in mezzo a una crisi economica, sociale e politica così acuta, ci venisse tanta gente. Che la voglia di pace e di cambiamento riuscisse ancora a mobilitare e a unire così tante persone, scuole, associazioni, e istituzioni da tutto il paese. Che le polemiche e le dissociazioni della vigilia fossero così irrilevanti. Che ci fosse così tanta consapevolezza dei pericoli che stiamo correndo. Che la paura per quello che sta succedendo potesse generare un incontro così positivo e propositivo. Che dopo una giornata così lunga e faticosa tutti siano tornati a casa felici e rigenerati.

Non è stata solo una manifestazione per la pace. E’ stata anche una manifestazione di pace. E chi c’è stato lo ha toccato con mano. Non c’era violenza perché non c’era concorrenza. Al suo posto si percepiva un senso di fraternità e di comunità che nella vita vorticosa di tutti i giorni ci sfugge.

Domenica la PerugiAssisi non si è limitata a lanciare un nuovo forte grido di pace. E’ riuscita ad unire un pezzo importante della famiglia umana che non vuole lasciarsi trascinare nello sprofondo più buio della terza guerra mondiale. E a dimostrare, ancora una volta, quanto sia bello e utile camminare assieme. Assieme, non accanto, come ha felicemente notato don Luigi Ciotti. Perché ogni sforzo positivo possa essere sempre più autentico, credibile e contagioso.”

A quelli che sono venuti e hanno fatto grande questa giornata diciamo: Grazie! Grazie a tutti! Grazie ai moltissimi giovani e giovanissime, alle ragazze e ai ragazzi, agli studenti, agli insegnanti e ai dirigenti scolastici, alle famiglie, donne, uomini e anziani di tutte le generazioni che ci sono stati.

Grazie a tutti i Sindaci e Presidenti, amministratori e funzionari che ci hanno creduto, hanno aderito e sostenuto anche economicamente l’organizzazione della Marcia a partire dalle proprie città.

Grazie a chi ha organizzato i pullman, le riunioni e gli incontri preparatori, grazie a chi ha coinvolto gli immigrati, a chi ha facilitato la partecipazione delle scuole e dei giovani. Grazie a tutti gruppi e le associazioni che hanno aderito, a tutte quelle che ci sono state con i propri progetti e i propri operatori e a tutti coloro che si sono messi a disposizione con grande generosità e impegno.

Grazie ai vigili urbani che hanno sempre portato i Gonfaloni delle proprie istituzioni. Grazie alla protezione civile, alle forze di polizia, alla prefettura e a tutte le istituzioni che hanno facilitato lo svolgimento della manifestazione.

Grazie a tutti i giornalisti e alle testate che ci hanno seguito e raccontato con professionalità lo sforzo sincero di così tanta gente.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito ad organizzare la Perugia-Assisi, a chi ci ha sostenuto ininterrottamente nel lungo e complesso lavoro di preparazione, a chi non ci ha lasciato soli mentre scoppiavano le bombe della zizzania. E un grazie speciale a tutte le donne della segreteria della Tavola della pace e del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani. Non solo una bella squadra: una bella famiglia!

Tutta bella gente che ci crede. E siccome ci crede veramente ci lavora, s’impegna, si spende. Una straordinaria energia vitale impegnata a costruire un’Italia migliore in un Europa e un mondo migliore.

Fermiamoci pure, per qualche giorno, ad ammirare lo spettacolo che abbiamo visto, a gustare l’aria di libertà che abbiamo respirato. E poi riprendiamo il cammino in ciascuna delle nostre città e dei nostri paesi. Tenendoci per mano, in modo da poter affrontare le sfide difficili che ci stanno dinnanzi. Rafforzando la nostra rete, la rete del popolo della PerugiAssisi. Una rete che deve farsi sentire con sempre più continuità, competenza e profondità, agendo insieme con una strategia comune. Grazie ancora!!! e… buon cammino a tutti.

Flavio Lotti, coordinatore della Marcia PerugiAssisi

Perugia, 21 ottobre 2014

la nostra associazione ha contribuito all’acquisto di diversi metri di paceA4-metro-1logolibpace